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Michele Milon
VIAGGI DISTRATTI

 

Viaggi distratti


Gabriel è stato tra i primi accompagnatori che ho intervistato alcuni anni fa.
Gentile e simpatico, senza mezzi termini mi ha fatto capire che comunque era "ricercato" più dagli uomini che dalle donne.
In questo modo avrà magari infranto i sogni di tutti quelli che credono che facendo l'escort si scopa con un monte infinito di ragazze ma... è la realtà.

Mi ha scritto nuovamente dicendomi di leggere un romanzo con le sue storie e le sue avventure.

Il romanzo si chiama: "Viaggi distratti" di "Michele Milon " edizioni Graphe.it
Questo è il sito ufficiale dove trovare maggiori informazioni e dove è possibile anche ordinarlo (costa solo 10 €)

Ringrazio per la copia omaggio che mi è stata velocemente fatta recapitare e ne approfitto per pubblicare qualche crudo estratto.

Utilizzo il termine "crudo" proprio perchè per un etero, alcune delle scene che andrò a ricopiare, sembrano davvero forti. Magari a te non susciteranno nulla ma non credo. In generale le 97 pagine scorrono velocissime e l'intrigo di tutte queste situazioni gay merita di essere scoperto. Che uno lo condivida o meno.

Dal romanzo: "Viaggi distratti":

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... Probabilmente l'incontro più coinvolgente fu in una villa sul Wannsee. Per arrivarci dovetti farmi una buona mezzoretta con la metropolitana e poi qualche chilometro in taxi.
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Mi aprì un bell'uomo. Alto, spalle larghe, moro leggermente brizzolato. Camicia bianca sbottonata, pantalone elegante, scarpe costose. Mi accolse con Moet & Chandon in pesantissime coppe di cristallo.
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Giocammo in soggiorno bevendo champagne. Mi aprì i pantaloni, scrutò il mio corpo, il mio sesso. Ero eccitatissimo. Lui mi piaceva molto, lo trovai molto sexy.Desideravo spogliarlo ma lui non volle. Avvicinò la bocca al mio corpo, ovunque: lo sfiorò ma non andò oltre. Ad un certo punto si alzò di scatto, recuperò il telefono nell'altra stanza e chiamò l'agenzia:"Tutto benissimo, vorrei che me ne mandaste un altro, uno biondino. Vorrei vedere il moro che si accoppia con il biondino. Che sia giovane. Quando ci vuole?"
...
Li succhiai tutti e due, a turno. Un po' uno, un po' l'altro. Mi accarezzavano la testa, la nuca, giocavano con i miei capezzoli.Arrivammo all'orgasmo tutti e tre contemporaneamente: loro mi schizzarono sul viso, io sul pavimento.

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Glielo stavo già leccando quando mi accorsi che Lee era tornato dal bagno e ci stava osservando, seduto all'angolo del letto. Mi dissse: "Ti piace, eh? Ti piace 'sto cazzone? Prendilo in bocca tutto. Voglio vederti con questo cazzone in bocca". Aprii la bocca più che potei ed il cazzo di Joel mi riempì tutto. Lo sentii che mi sfiorava le tonsille. Spingeva, Joel, spingeva.
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Iniziò a menarmelo lentamente mentre con l'altra mano mi accarezzava il culo, come per prepararlo. Nel frattempo Joel continuava a spingere sempre di più il suo cazzo nella mia bocca. Lo levò per una tirata di popper.
...

Le sue palle rasate le sentivo sul mento, mentre il naso premeva sul pelo del suo pube. E tutte quelle dita di Lee nel culo. Mi sentivo un porco. Un vero porco.
Joel si tolse dalla mia bocca, mi accarezzò la guancia, si scostò, fece una tiratina di popper, la fece fare anche a me, mi girò e mi mise alla pecorina tirandomi su per le anche.Il mio culo era allargato e lubrificato dalle dita di Lee. Joel mi puntò il cazzo, lo appoggiava sul mio buco, lo strusciava. Indicai i preservativi sul comodino accanto al popper.
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Mi lascia andare, dissi: "I'm cumming". Me lo prese in bocca deciso e gli sborrai direttamente in gola. Joel uscì dal mio culo se lo menò con foga. Lee ingoiò anche tutta la sborra di Joel.

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"Voglio essere un tuo amico.Un amico speciale."
"Già lo sei" risposi.
...
"Posso farti un pompino?"
Marco si fermò nel primo autogrill e mi trascinò in bagno. Mi tirò giù il pantalone e le mutande e mi fece un pompino. Non riuscivo a venire e mi leccò le palle mentre mi facevo una sega. Sborrai lasciando una chiaza di sborra sul pavimento lercio. Tornammo in macchina e ci rimettemmo in viaggio.
"Questo intendo per amicizia speciale".
Scoppiammo a ridere e ci accendemmo una sigaretta.

 

Altri estratti li puoi trovare qui, ma anche qui, oppure qui.

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