| Lisa e Bond tornano alla carica. Già
intervistati per il loro sito "CAMICIA DI SETA"
e quando nel 2004 uscì il loro primo libro, si affacciano
nuovamente sulla scena con un nuovo lavoro: TESTARDA.
DAPAURA.COM: Ciao e benventi, ci raccontate di cosa
parla quasta vostra ultima fatica?
LISA: "Testarda"
é un romanzo che un nostro caro lettore ha definito
un "delirio positivo". Questa espressione rappresenta
a pieno il sunto della storia. Una lei e un lui in un confronto
obbligato dalle costrizioni del bondage estremo darà
luogo a due monologhi che faranno luce su molti "perché"
della vita dei protagonisti. Attraverso questi doppi sensi
e le metafore, il lettore potrà intuire molte cose
sul bondage e sul famoso proverbio "l'abito non fa
il monaco". La personalità di una persona non
é quasi mai quella che appare agli occhi del pubblico,
solo nell'intimità é possibile (in parte)
far venire allo scoperto la realtà delle cose.
DAPAURA.COM: E' da molto che siete vicini al mondo BDMS
e fetish?
BOND: praticamente
da quando sono nato. Più che al mondo del BDSM, sono
sempre stato prettamente vicino al mondo del bondage (corde
e bavagli, senza torture o vera sottomissione) anche se
ultimamente sono alla ricerca di sensazioni artistiche più
forti. Anche il feticismo per le camicie con i taschini
chiusi dai bottoni (che mi distingue) é nato e cresciuto
con me.
Per Lisa invece il discorso é diverso, prima di tutto
lei é una donna e le donne si avvicinano al mondo
del bondage con un approccio meno istintivo. Non dimentichiamo
che noi "maschietti" ragioniamo con il caz*o,
mentre le donne apprezzano maggiormente un discorso erotico
che le avvicini a determinati piaceri. Lisa é arrivata
al bondage grazie alla mia influenza, lo apprezza dal lato
"dom" e non molto come bondagette.
DAPAURA.COM: Come è nata questa vostra passione?
BOND:
Non riconduco la nascita della mia passione per il
bondage ad una data precisa. Qualche immagine di troppo,
un gioco diverso e diverse sensazioni in un determinato
periodo della mia infanzia possono sicuramente aver dato
il via a questa passione. Questo tema é stato comunque
notevolmente sviscerato nella storia del romanzo e sebbene
non tutte le storie narrate siano autobiografiche (si tratta
di un romanzo ovviamente), c'é pur sempre un "retrogusto"
di verità che riconduce all'analisi delle nostre
vite. Alla fine, quei perché a cui cerchiamo di dare
risposta sono anche i nostri "perché".
DAPAURA.COM: In Italia ci sono molte persone che seguono
questa "corrente di pensiero"?
LISA:
Con l'uscita del primo romanzo ci siamo resi conto
che effettivamente le persone che praticano il bondage sono
più di quel che si pensa. Il problema di base é
che in Italia l'erotismo viene visto ancora con molta diffidenza
e questo fa sì che chi ha delle passioni erotiche
"strane" se le tenga ben riservate per la paura
di perdere il posto di lavoro o le amicizie. Di fatto possiamo
giurare che da quando é uscito "Camicia di Seta"
(nel 2004) abbiamo parlato delle nostre passioni con tutte
le persone che ci stanno vicino e che NESSUNO ha mai storto
il naso.
DAPAURA.COM: I surfisti si trovano in spiaggia, gli
sciatori in montagna, i paracadutisti all'aereoporto e...gli
appassionati di fetish e BDSM, dove come e quando condividono
le loro passioni?
BOND: In
Italia i luoghi di ritrovo sono veramente pochi. Per gli
appassionati di BDSM e FETISH si organizzano spesso feste
a tema in locali di Milano e Roma, più qualche cena
di ritrovo tra gli iscritti a siti e a portali del settore.
Il bondager invece é un tipo più riservato,
non ama le feste, preferisce ritrovarsi a casa con pochi
amici o con una bondagette e provare nuove legature o fare
foto. Di fatto gli incontri iniziano quasi sempre dal web
poiché anche se il popolo dei bondager é numeroso,
risulta difficile riconoscersi tra la gente comune.
DAPAURA.COM: - Non sono pratiche pericolose? Voglio
dire, legarsi ed imbavagliarsi può essere estremamente
pericoloso...
BOND:
Certo, possono essere molto pericolose e per questo ritengo
che non ci si possa avvicinare leggendo un articolo o un
romanzo. Il bondage é una cosa seria e sebbene qualsiasi
pratica (persino il nuoto o l'alpinismo) possa risultare
pericolosa se affrontata senza la dovuta preparazione, occorre
compiere un cammino di steps guidati che ne aumentino il
controllo e la sicurezza. Esistono regole ben precise, precauzioni
e passaggi obbligati al fine di rendere il bondage un vero
e proprio gioco erotico divertente ed eccitante.
DAPAURA.COM: Cosa consiglieresti a qualcuno che volesse
avvicinarsi al "vostro"mondo?
LISA:
Gli consiglierei di cercare prima di tutto di conoscere
via web qualche persona realmente esperta. Questo non si
potrà capire a un primo scambio di battute (a volte
sul web si prendono grosse fregature), occorrerà
prima informarsi, chiedere, frequentare qualche locale,
vedere come "funzionano" questi "giochi"
e successivamente apprendere al meglio le tecniche per assaporare
i lati positivi del bondage, evitando di elevare maggiormente
quelli negativi.
DAPAURA.COM: Come pensate che andrà questo libro?
LISA: "Testarda"
sta andando bene e a dire il vero in questo ultimo periodo
é stato ristampato anche il primo romanzo "Camicia
di Seta" uscito nel 2004.
Siamo consci di scrivere romanzi di genere e che ciò
ci possa limitare verso il grande pubblico, ma siamo fiduciosi.
Quando scriviamo affrontiamo determinate tematiche attraverso
la lente del BONDAGE poiché é una passione
che ci appartiene, ma il BONDAGE é semplicemente
il tramite per argomentazioni più profonde che possono
essere traslate secondo i propri gusti.
DAPAURA.COM: State già lavorando a qualcosa di
nuovo?
BOND: Certo,
non ci fermiamo mai. Al momento stiamo lavorando a qualcosa
di originale, un'idea che curiamo da diverso tempo e che
é sempre stata bloccata dalla scarsità di
collaborazione. Adesso il team é stato formato e
i lavori procedono alla grande. In più stiamo preparando
qualche piccola collaborazione per racconti e citazioni.
Anche su www.camiciadiseta.com
(il nostro sito ufficiale) apriremo nuove sezioni dedicate
a interviste "sfiziose" e a "foto bondage".
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